È l’espressione tipica di chi vede per la prima volta un mosaicista all’opera.

Io rispondo che non c’è pazienza in ciò che faccio. È solo dedizione, il piacere di fare qualcosa perché si sta arrivando ad un grande risultato. Certo, nella vita ci sono attività ben più divertenti: se dovessi scegliere fra una giornata al mare e una di duro lavoro, non avrei molti dubbi su cosa fare.

Tuttavia parlare di pazienza è riduttivo. Penso ai musicisti o agli sportivi, che si esercitano ore e ore in noiosi esercizi per una performance che potrebbe durare anche pochi secondi. Cosa spinge queste persone ad investire così tanto tempo in gesti e ripetizioni che possono sembrare così assurde? Forse semplicemente assecondano la propria natura, quella spinta intima che ti porta a fare quel che ti piace fare. Alcuni direbbero che in questo modo si raggiunge lo stato di flusso, altri parlano di meditazioni… non importa. So che nel mosaico trovo la mia serenità e, quando ci lavoro, la mente è sgombera e lo spirito è libero.

mosaico artistico lavorazione