Tessere, fughe e andamenti

Spesso, quando racconto alle persone che creo mosaici, scatta il naturale paragone con il puzzle. In effetti, il puzzle fa parte del bagaglio di esperienze di quasi tutti noi, e viene spontaneo definire l’arte musiva (che invece è meno conosciuta) come un incastro di tessere colorate.

Non è esattamente così! Ed è anche per questa ragione, che voglio provare a spiegare nel modo più semplice possibile, cosa è un mosaico artistico.

Sicuramente è una tecnica artistica che prevede l’accostamento di tessere di materiale vario, ma il modo in cui vengono tagliate e posizionate fa la differenza! L’artigianalità viene da questo.

mosaico artistico tessere

Nel mosaico artistico, non esistono tessere già pronte da posizionare una vicino all’altra. Ma ognuna viene tagliata a mano. Esiste però, una matrice di riferimento, una sorta di forma base dalla quale partire, generalmente un quadrato, un rettangolo o un triangolo. Questa serve a mantenere una certa regolarità in tutto il tessuto musivo. Anche nel mosaico contemporaneo che, apparentemente sembra il più libero e irregolare, esistono delle matrici guida che possono essere scardinate a tal punto da non essere subito riconoscibili.
La tessera quindi è uno dei tre elementi che, secondo me, contraddistinguono questa tecnica.

Il mosaicista deve poi decidere anche l’ andamento, cioè, come vengono disposte le tessere e secondo quali linee. È questo elemento che identifica la “mano” dell’artista, e contraddistingue più di tutti lo stile di un mosaico artistico. Ciò che differenzia un mosaico di epoca romana piuttosto che bizantina o contemporaneo.

mosaico artistico padova ritratto cristo

Procedendo alla posa delle tessere, il terzo elemento da tenere in considerazione è la fuga. Ovvero, la distanza tra una tessera e l’altra, che mi piace pensare come “respiro”. Può essere più ampia e aiuta a creare giochi di luce e ombre, o totalmente chiusa per esaltare i colori delle tessere.

mosaico artistico dettaglio fuga

Forse ora, sarà più facile capire, che non c’è improvvisazione dietro questa arte millenaria, ma una sapiente progettazione.